Benessere

Occhio al tempo: una vera sfida per la nostra pelle

La pelle è la barriera naturale del nostro corpo, ma allo stesso tempo ci collega con l'ambiente esterno. La nostra pelle reagisce agli stimoli e ai cambiamenti climatici che provengono dall'esterno. In particolare l'aria secca, sia fredda che calda, può influire sull'idratazione della pelle.

Alcune condizioni meteorologiche rappresentano una vera e propria sfida per la nostra pelle:

Freddo

Durante la stagione fredda, la nostra pelle è spesso più secca perché le ghiandole sebacee e le ghiandole sudoripare sono meno attive durante questo periodo dell’anno. Questo può indebolire la barriera cutanea: nella stagione fredda, infatti, l'umidità dell'aria tende ad essere più bassa, causando una maggiore evaporazione dell’idratazione cutanea rispetto ai mesi più caldi. Inoltre il costante cambiamento tra le temperature gelide all'esterno e le temperature significativamente più calde nei locali riscaldati può irritare la pelle.

Caldo

Con l’aria calda e secca dell'estate si suda di più e questo causa una maggiore perdita di idratazione nella pelle. La luce del sole da una parte è benefica perché stimola la formazione di serotonina, l’ormone della felicità, e di vitamina D; dall’altro l'esposizione prolungata al sole riscalda la pelle, facendo uscire l'umidità. Inoltre se la giornata è accompagnata da una piacevole brezza leggera, ci accorgiamo solo la sera di quanta idratazione abbiamo perso poiché proviamo la classica sensazione di pelle che tira.

Aria condizionata

L'aria secca e fredda prodotta dai condizionatori d'aria fa diventare la pelle più secca e fragile.

Vento e Polvere

Anche il vento e la polvere, incluse le polveri sottili trasportate dal vento, possono influenzare la pelle. Ovviamente, a seconda della tipologia, la pelle reagirà in modo diverso, ad esempio potrà capitare che, in alcuni casi, diventi più secca e ruvida come la carta vetrata. A seconda di quanto spesso la pelle si trova ad essere esposta agli influssi del vento e della polvere, questi ultimi possono provocare abrasioni che vanno a danneggiare lo strato più esterno dell'epidermide, riducendo i livelli di idratazione cutanea.

In generale, la nostra tipologia di pelle, il modo in cui la nutriamo dall'interno e il modo in cui ce ne prendiamo cura dall'esterno, sono tutti fattori che giocano un ruolo importante anche sugli effetti che le diverse condizioni atmosferiche possono avere su di essa.